Revamping di un vecchio impianto: il caso del pastificio La Molisana di Campobasso

Sono circa 340mila le tonnellate di pasta che negli ultimi due anni sono transitate nell’impianto di stoccaggio pasta corta del pastificio La Molisana di Campobasso, l’azienda che ci ha voluti come fornitore nell’impresa di ricondizionare il proprio impianto di stoccaggio.
Una vera e propria missione che il cliente ci ha affidato per portare a termine un intervento di revamping dell’impianto originale risalente agli anni ’80 e per rispondere, così, all’esigenza di svecchiare le attrezzature ed il processo sia dal punto di vista igienico ma anche della sicurezza e della preservazione della qualità del prodotto.

La vera sfida?
È stata quella di aggiornare e ricondizionare l’impianto in corso d’opera, senza interrompere l’attività produttiva, così da limitare i fermi macchina e non causare con il blocco della produzione una perdita per l’azienda. A questo, si è aggiunta anche una complessa situazione ambientale per cui l’impianto da aggiornare era e tuttora è situato all’interno dell’azienda in una collocazione complessa e poco agevole.

Il punto di partenza?
L’impianto originario, su cui abbiamo progettato ed eseguito l’intervento, era costituito da un sistema di trasporto misto, a tazze e nastri a tappeto, corredato da 51 silos di stoccaggio, 4 linee di alimentazione e 12 uscite di confezionamento. L’obiettivo del nostro lavoro è stato quello di sostituire la gran parte dei silos esistenti, che il cliente voleva migliorare dal punto di vista tecnologico ed igienico.
Il lavoro di revamping ci ha impegnati, a partire dal 2016, per circa 2 anni. È stato fatto un puntuale lavoro di analisi e di progettazione delle possibili proposte e soluzioni e, dopo esserci confrontati col cliente, abbiamo definito il layout del nuovo impianto.

Da un punto di vista operativo, l’intervento si è sviluppato attraverso tre grandi macro-step:

    • Primo step
      Durante la prima fase, che è durata circa 4 mesi, abbiamo creato una sorta di polmone, un impianto composto da 13 silos localizzati in un corridoio dismesso. Il polmone è stato concepito per evitare le carenze di volume di stoccaggio nella fase di revamping.
    • Secondo step
      Nella seconda fase, durata 8 mesi circa, abbiamo sostituito 30 silos, alimentati da 4 linee di produzione e con 5 uscite verso il confezionamento le quali vanno ad connettersi allo smistamento a nastri esistenti, con altrettanti nuovi silos, compreso il carico e lo scarico.
      I nuovi silos, a differenza dei precedenti, sono stati alimentati con trasporti a  tazze. I silos sono caratterizzati da una pannellatura in laminato e una struttura esterna in FE, garantiscono una maggiore igienicità e, sfruttando lo spazio in altezza, realizzano una capacità maggiore del +15-20% rispetto al precedente impianto.
      In questa fase, i trasporti a tazze trasversali oltre ad alimentare i nuovi silos, sono già stati predisposti per lo step successivo, essendo modulari, così da poter poi essere adeguate in tempi brevi.
    • Terzo step
      Durante la terza fase, che ci ha impegnati per 6 mesi circa, abbiamo sostituito gli altri 21 silos originali con 10 nuovi silos di pari capacità complessiva.

I lavori si sono conclusi nel novembre 2018 con il certificato di collaudo finale e tutti gli obiettivi raggiunti, primo tra tutti l’essere riusciti a contenere il fermo impianto a soli 15 giorni in due anni, limitando in maniera fondamentale le possibili perdite per il nostro cliente.

Missione compiuta!

 

SCHEDA TECNICA DELL’IMPIANTO

Capacità totale stoccata 360 t.
Silos complessivi 55
Linee di produzione 4 (di cui 3 da 4000 Kg/h e 1 da 2500 Kg/h)
Linee di confezionamento 14
Tempi di intervento 2 anni